IL SOSPETTO E' CHE IN LIGURIA IL CENTROSINISTRA VOGLIA VEDERE RICONFERMATO GIOVANNI TOTI: SE E' COSI' LO DICANO, E NE SOPPORTINO LE NATURALI CONSEGUENZE
Cercare di occuparsi delle elezioni regionali in Liguria è davvero un’impresa: non certo a causa della destra radicale, che da tempo ha deciso di ricandidare il presidente uscente Giovanni Toti, ma “grazie” ai suoi avversari.
Il centrosinistra, infatti, sembra stia facendo tutto quanto gli è possibile per non contrastare la riconferma del politicante verisliese: ogni giorno si assiste a balletti di nomi e a veti incrociati che sicuramente non aiutano.
Il venti gennaio scorso il professor Aristide Fausto Massardo presentò la sua candidatura, in una sala gremita da centinaia di persone nella quale brillava l’assenza soltanto del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.
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Da lì di acqua sotto i ponti ne è passata tantissima, con l’ipotetica investitura di altri nomi – Ferruccio Sansa, Ivano Bosco, Ariel Dello Strologo, ed altri ancora – tutti puntualmente bruciati da incredibili veti incrociati.
Oggi siamo all’assurdo che il nome dell’ex preside della facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova viene accettato anche dal Movimento 5 Stelle e da Italia Viva, ed è una parte di chi lo aveva sostenuto a non gradirlo più.
Ma siccome al peggio non c'è mai fine, ecco spuntare - lo tira in ballo il manifesto nella sua edizione di giovedì due luglio - l'ennesimo nome: quello del'avvocato Paolo Bandiera, dirigente dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
Il sospetto è davvero che lorsignori abbiano deciso che non intendono competere per la poltrona più alta della Regione Liguria: se così fosse, sarebbe cosa simpatica se lo comunicassero agli elettori, che si potrebbero comportare di conseguenza.
Bosio (Al), 03 luglio 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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